Le favole del Casale della Mandria

Comparitto lungo un dito

In un paese lontano lontano, vivevano Comparitto e Comparone. I due litigavano sempre e Comparone approfittando della sua statura, minacciava Compartito dicendogli: "PRIMA O POI ME TE MAGNO!".
Non sapendo come mettere in atto questa minaccia tutti i giorni Comparone proponeva a Comparitto una gara.

Un giorno gli disse: "Domani facciamo una gara, Vediamo se riesci a spostare quella montagna, sappi però che se non ci riesci ME TE MAGNO”.

Durante la notte Comparitto studiò la situazione, andò con due mine sotto la montagna, le fece esplodere e poi puntellò la montagna in modo da far sembrare tutto a posto.
La mattina seguente i due andarono sotto la montagna e Comparitto chiese a Comparone di iniziare la gara per primo. E così fu, e approfittando di un attimo di distrazione del gigante, tolse i puntelli e spostò la montagna.

Comparone prese atto delle gesta eroiche del piccoletto, e dopo averci pensato un attimo, propose una nuova sfida: "Domani facciamo una gara, Vediamo se riesci a bucare un albero, sappi però che se non ci riesci ME TE MAGNO".
Durante la notte Comparitto fece un buco sul tronco dell’albero, lo riempì di miele, e lo coprì con una foglia.
Il mattino seguente, davanti all’albero si propose di essere il primo, e così, fece finta di concentrarsi e poi, con tutta la sua energia infilò il dito nel buco che aveva preparato, sotto gli occhi stupiti di Comparone, che dopo essersi ripreso dalla meraviglia, scelse un albero, si concentrò e con tutta la forza puntò il dito contro l’albero, con il risultato che se lo ruppe.

Stizzito gli propose una nuova gara: "Domani facciamo una gara, vediamo chi riesce a portare a casa più acqua, sappi però che se non ci riesci ME TE MAGNO".
Durante la notte il piccolo Comparitto si recò alla fontana e collegò un tubo di plastica ad uno di quelli che portavano l’acqua alla fontana. Il mattino seguente, Comparone si presentò all’appuntamento con una cisterna di plastica enorme sulle spalle e rimase sorpreso quando vide che invece Comparitto non aveva nulla; ma ci rimase ancora peggio, quando gli spiegò che a lui non serviva niente perché avrebbe portato a casa l’acqua direttamente con il tubo.

Arrabbiatissimo Comparone decise di sfidare ancora Comparitto, e disse: "Domani facciamo una gara, vediamo chi riesce a portare a casa più legna, sappi però che se non ci riesci ME TE MAGNO”.
Durante la notte comparitto andò nella foresta e con una corda lunghissima circondò alcuni alberi, poi, la lasciò in terra e la nascose tra le foglie.
Il mattino seguente andarono insieme, e questa volta Comparitto esortò Comparone ad essere lui il primo.
Comparone cominciò a tagliare la legna convinto di vincere la sfida, e si fermò solo quando esausto cadde a terra, ma soddisfatto per la montagna di legna che aveva tagliato. A quel punto lasciò il posto a Comparitto, che prese le estremità della corda, la tirò e si portò a casa mezzo bosco.

Ormai Comparone non sapeva più cosa inventarsi. Qualsiasi cosa pensasse, per mettere in difficoltà l’avversario, veniva puntualmente risolta da Comparitto; ma a pensarci bene, forse poteva fare un ultimo tentativo.
E così propose una nuova sfida, e disse: "Domani facciamo una gara, vediamo chi riesce a mangiare di più, sappi però che se non ci riesci, dopo aver mangiato quello che c’è a tavola, MAGNERÒ PURE TE”.
Il giorno seguente, tutto il paese partecipò ai preparativi, apparecchiarono la tavolata lungo la via principale del paese, ognuno portò qualche pietanza, e alla fine c’era da mangiare per un reggimento.
Anche questa volta però Comparitto ne pensò una delle sue; per vincere la sfida, si cucì addosso ai vestiti, un sacco di tela molto capiente per poterci mettere tutti i cibi che, una volta sazio, non avrebbe più mangiato.
E così, iniziò la sfida: cominciarono dall’antipasto, poi la pasta, il pollo, il coniglio, l’arrosto, e via via che le pietanze venivano portate per essere servite agli sfidanti, Comparitto cominciò ad infilarle nell’enorme tasca che si era cucito addosso all’insaputa di Comparone che vedendolo mangiare non riusciva a capire come, un essere così piccolo, potesse mangiare così tanto.
Comparitto alla fine disse: “Sto per scoppiare, ma voglio continuare la sfida, così, anche se mi sto facendo la pipì addosso per il peso della pancia, non importa, perché devo vincere!” Comparone preso da rimorsi di coscienza, bloccò la sfida e mentre stavano tornando a casa, Comparitto chiese: "Tu non ti senti pesante?"
E lui: "Bhè! Veramente si”
"Sai che possiamo fare? prendiamo un coltello e ci facciamo un taglio sulla pancia così ci svuotiamo.”
Comparone tentò di fermarlo perché sapeva che sarebbe morto, ma Comparitto disse: "Stai tranquillo, lo farò io per primo, come ho fatto in ogni sfida, coscosì ti dimostrerò così che non morirò.”
E così, prese un coltello e si fece un’apertura su quelli che tutti pensavano, fosse la sua pancia. Stupito e incuriosito Comparone di fece passare il coltello e dopo averci pensato un pò, con tutta la forza si infilò il coltello sulla pancia, e morì… … e Comparitto continuò a vivere TRANQUILLO.

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